14 settembre 2021

Digitalizzare il servizio idrico integrato: dai contatori connessi ad Internet alla gestione dei Big Data

Digitalizzare il servizio idrico integrato: dai contatori connessi ad Internet alla gestione dei Big Data

Da qualche tempo il servizio idrico integrato è al centro di una crescente rivoluzione interna ed esterna, a vantaggio del consumatore. Quali sono le nuove prestazioni introdotte dai cosiddetti contatori intelligenti? Qual è il loro valore aggiunto?

Dopo l’energia ed il gas, ora è il momento di digitalizzare il servizio di erogazione dell’acqua; complice anche una struttura normativa che si arricchisce man mano, l’obiettivo principale è quello di conoscere con precisione e con assiduità il dato di consumo di tutti i punti di fornitura della risorsa idrica. Questa informazione è fonte essenziale di numerosi servizi sia a beneficio del consumatore che del gestore stesso: vi si basano infatti i monitoraggi che alimentano i bilanci idrici, la sorveglianza sulle anomalie e le perdite, la fatturazione puntuale e tanti altri.
 

Telelettura contatori acqua: “parlare” con reti pubbliche e standard


Come funziona questa rivoluzione del sistema idrico integrato?

Il risultato atteso, cioè quello di conoscere il consumo dei contatori con frequenze anche orarie, è dato dal mettere i contatori nella condizione di trasmettere questa informazione che essi stessi producono. L’intervento di digitalizzazione consiste infatti nel completarli con dei sensori che diano loro questa capacità e, nel caso di specie, li colleghino ad Internet attraverso una rete wireless, trasformandoli quindi in “cose collegate in autonomia ad internet”.

Visti i luoghi spesso impervi ed inospitali in cui si trovano, è ragionevole, anche sul piano economico, sfruttare delle reti di comunicazione “ready-to-use”, basate su standard tecnologici ben definiti e su bande di frequenza sicure e assicurate (nel senso che nessuno le può “invadere”), con le quali mettere in comunicazione i contatori digitalizzati. In questo senso la rete NB-IoT è decisamente la miglior opportunità, in quanto combina bassissimi costi ad una totale assenza di attività di manutenzione ed un’elevata prestazione e qualità del servizio.

Proprio questa opportunità ha sbloccato numerosi progetti di digitalizzazione del servizio idrico integrato, toccando anche il mondo dei cosiddetti Grandi Utenti.

Infatti la lettura a distanza dei dispositivi elettronici di grande calibro è un’opportunità strategica che permette di individuare subito le criticità sulla rete, come le riduzioni di pressione o picchi di prelievo non previsti. I vantaggi di questa attività sono istantanei nella gestione dell’infrastruttura, con miglioramenti immediati a livello finanziario (bollettazione puntuale dei dati di consumo) e a livello emergenziale (segnalazione dati di lettura e allarmi immediata).

In base agli obiettivi di monitoraggio, è poi possibile distribuire in punti strategici della rete appositi sensori, anch’essi collegati alla rete NB-IoT, che rilevano misurazioni legate alle portate, pressioni, temperature e simili. Queste ulteriore preziosa fonte di informazioni supporta il gestore nel tenere sotto controllo il servizio e nell’intercettare situazioni anomale in tempo utile a contenere danni, come ad esempio individuare una cospicua perdita in poche ore anziché dopo settimane se non mesi.
 

L’obiettivo non è solo smartizzare: tecnologie aperte e conservazione dati


Cosa vuol dire quindi digitalizzare la rete idrica, affidarsi ad una piattaforma IoT?

In primis, utilizzare tecnologie standard ed aperte che permettono al Gestore SII di non vincolarsi ad un particolare fornitore e di mantenere intatto il suo ruolo nel settore senza obblighi di realizzazione e manutenzione delle infrastrutture di comunicazioni private.

In secondo luogo, a valle di questa trasformazione, c’è il valore inestimabile che si ritrova il Gestore SII, ossia il patrimonio informativo costituito da tutti i dati raccolti dai vari sensori nel tempo. Questa raccolta è fondamentale che sia gestita in un’unica piattaforma software in grado di fornire un processo di recupero, analisi, amministrazione, condivisione e conservazione dei dati secondo le regole e le logiche di sicurezza e protezione scelte ed adottate dal Gestore.

Ne consegue quindi che in un servizio idrico completamente integrato, il cosidetto contatore intelligente non basta!

La grande mole di informazioni costituisce un vero e proprio set di Big Data e merita di essere strutturata, gestita e conservata da una piattaforma software in grado di interagire con i dati derivanti dai vari tipi di sensori sia nel loro formato originale che strutturato. Il pregio della piattaforma IoT si eleva nel momento in cui è realizzata con tecnologie consone al web ed all’uso in modalità mobile, per ottimizzare le attività del gestore e la relazione con il suo cliente.

La piattaforma IoT ha anche il ruolo di rendere i dati utilizzabili, in forma automatizzata, da altri sistemi IT del gestore alimentando così i processi aziendali di decisione, grazie ai più sicuri strumenti informatici di rappresentazione ed analisi dei dati.

Lato consumatore, noi diamo la possibilità a qualsiasi contatore di trasmettere attraverso NB-IoT con la nostra tecnologia. Grazie ad essa è possibile non solo la rilevazione del consumo, ma anche la trasformazione records dei dati grezzi per far sì che essi siano sempre disponibili nei sistemi automatizzati di scambio. Inoltre, i dati raccolti possono essere consultati dall’utente quando vuole attraverso un portale/APP per conoscere sempre lo stato dei suoi consumi ed essere avvisato tempestivamente di perdite anomale, possibili rotture che, inevitabilmente, aumenterebbero i costi di consumo.
 

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